La Tradizione Primordiale

Tradizione Archeosofica e unità delle religioni vanno pienamente d’accordo, perché l’idea fondamentale sulla quale poggia la nostra scienza sperimentale dello spirito, è quella di una Tradizione universale e primordiale dalla quale sono sgorgate tutte le religioni, e di cui le filosofie sono un’espressione minorata e parziale, che rappresenta tutto il travaglio dell’umanità per avvicinarsi all’unità religiosa nel corso di migliaia di anni ad oggi.
 
Questa Tradizione è costituita da un insieme di princìpi permanenti e trascendenti, la cui origine è solo in parte umana, e non sono suscettibili di evoluzione, appunto perché princìpi permanenti e trascendenti.
 
Questa Tradizione è qualcosa che è stato trasmesso da uno stato anteriore del genere umano al suo stato attuale. La Tradizione primordiale è l’Archeosofia stessa, ovvero la Conoscenza integrale che doveva essere concessa al così detto Uomo dell’Eden, e che Mosè, già istruito nella tradizione dagli Egiziani, indica in certo qual modo simbolicamente nell’Albero della Vita, difeso dalla spada infuocata del Cherubino.

Troviamo tracce di questa tradizione sia nei "Misteri Minori " sia in quelli "Maggiori " del paganesimo, e in quelli della Chiesa Cristiana dei primi secoli, nell’Islamismo, nel Vedanta, ecc. Le religioni costituite sarebbero semplicemente una degradazione della tradizione vera, e per questo esse sono un aspetto popolare o esteriore e deteriore (essoterico), una volgarizzazione, una esteriorizzazione di una conoscenza esoterica o iniziatica, riservata per necessità a un gruppo incaricato di trasportare e trasmettere agli uomini di buona volontà, che nel corso dei tempi avrebbero dimenticato e in parte falsato.
 
Tuttavia, chi saprà scoprire il senso archeosofico del Cristianesimo anche attraverso lo studio dei testi, della liturgia, dei dogmi ad uso popolare, si renderà conto che alle origini Gesù Cristo aveva dato ai suoi Discepoli le Chiavi della Tradizione Arcaica, cioè dell’Archeosofia, e perciò dell’Ascesi veramente totale, cioè dell’Ascesi biofisica, mistica nel senso superiore e iniziatica. Gesù parlò un linguaggio exoterico o popolare, e un linguaggio esoterico riservato ai pronti.
 
dal capitolo "ARCHEOSOFIA, TRADIZIONE ARCAICA E INIZIAZIONE"