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Tommaso Palamidessi

VITA E OPERE

Nato a Pisa il 16 febbraio 1915 alle ore 9.45 dal N.H. Carlo Palamidessi, Ufficiale Superiore dell’Esercito, e dalla poetessa Luigia Tagliata, battezzato il 7 marzo, Tommaso Palamidessi si forma sulle opere di Ermete Trismegisto, Plotino, Origene, e Vladimir Sergheevic Soloviev.
Deliberatamente autodidatta fu attratto sin dall’adolescenza dall’astronomia pratica, astrologia, medicina, botanica farmaceutica e dalla religione. Queste discipline costituirono per lo scrittore momenti pieni di entusiasmo a Catania ed a Tripoli di Libia nel 1928, poi a Siracusa e Torino fra il 1932 e il 1940. Sviluppa importanti studi astrologici sulla medicina, il cancro, i fatti storici, la psicologia e la parapsicologia (Il corso degli astri e le malattie nell’uomo, Bocca, Milano 1940; La medicina e gli influssi siderali, Bocca, Milano 1940; Astrologia Mondiale , Torino 1941; Gli astri nella diagnosi e cura del cancro, Torino 1943 – Torino 1949; Terremoti, eruzioni e influssi cosmici, Torino 1943). Per lo studio dell’astronomia e delle influenze astrali si forma sulle opere di Keplero, Lalande, Cassini, Flammarion, Argoli, Junctitius, Cardano, Magini.
Attratto dal Cristianesimo da una parte e dalle filosofie orientali, il buddismo, le tecniche ascetiche di risveglio iniziatico (yoga, tantrismo, taoismo) dall’altra svolge intense ricerche, studi ed esperienze extrasensoriali (1945-1948) e realizza sdoppiamenti, bilocazioni, alcuni ricordi di vite passate, e scrive diverse opere (I poteri occulti dell’uomo e lo Yoga tantriko indo-tibetano, Ed. Giovene, Milano 1945).

Già nel 1943 si era dedicato all’Egittologia e allo studio dei geroglifici presso il Museo Egiziano di Torino che risvegliarono nel Palamidessi interessanti fenomeni parapsicologici e ricordi di vite passate nell’antico Egitto in qualità di astrologi e alchimista. Prepara un lungo commento sulla teurgia egizia e il “Libro dei Morti”, ma non lo dà alle stampe.

Nel 1947 Tommaso Palamidessi contrae matrimonio il 15 settembre a Torino con Rosa Francesca Bordino (n.15/6/1916 – m.27/12/1999), sua discepola e collaboratrice, ed ha una figlia (Silvestra) nel 1948, divenuta architetto (m.13/12/1996).

Poi dà alle stampe La tecnica sessuale dello Yoga tantriko, EGO Torino 1948; La potenza erotica di Kundalini Yoga, Torino 1948; Lo Yoga per non morire, Torino 1949.

Approfondisce il simbolismo dei diversi popoli, la tradizione Ermetica e l’Alchimia greca, cinese ed europea; viaggia per cercare libri rari, manoscritti, personaggi dell’esoterismo in Francia, Spagna, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Svizzera. Viaggia per consultare biblioteche estere, sempre con la moglie accanto. 1949: Alchimia come Via allo spirito. In alcuni di questi viaggi gli vengono conferite speciali iniziazioni segrete. Si trasferisce a Roma (1953) e approfitta della collaborazione giornalistica con la “La Tribuna Illustrata” per diffondere l’esoterismo fra le masse.
Visita la Jugoslavia, la Bulgaria, la Turchia e la Grecia (1957). Soggiorna nei monasteri del Monte Athos e di Kalambaka in Tessaglia (23 luglio 1957) per approfondire la teologia ed i metodi spiritualizzanti esicasti. Studia alcune opere rare in quelle biblioteche dove apprende informazioni preziose sui “Centri psichici”.
Visita l’Unione Sovietica, la Polonia(1962). Viaggia negli U.S.A., le Hawaii, il Canada (1964). Svolge un’intensa attività politica, ma una profonda crisi spirituale, un radicale ripensamento filosofico lo conducono al Cristo. Sospende le pubblicazioni yoga e la vita politica per risalire le vie del Cristianesimo antico, quello dei primi secoli. Visita la Palestina: la Giordania, Israele, Libano, Egitto, Siria, Ethiopia (1966). A Gerusalemme ha delle rivelazioni, il 7 e l’8 aprile al Golgotha e al Getzernani di quella Pasqua di Risurrezione 1966. Importanti manoscritti astrologici ed esoterici esseni del profeta Daniele lo ispirano.
Ad Alessandria d’Egitto riscopre luoghi archeologici già noti nelle sue esperienze paranormali circa il ricordo delle vite passate: i resti murari della biblioteca del “Didaskaleion”. Indaga sugli aspetti dottrinali e pratici dei Sufismo islamico, ma non si lascia prendere, ormai la Patristica gli ha aperto le finestre al vero esoterismo cristiano.

Nei viaggi del 1964, navigando nei mari del Nord (Svalbard, Baia della Maddalena e del Re, Irlanda, Groenlandia, Norvegia) Palamidessi svolge alcune osservazioni astro-geo-fisiche sull’azione della Galassia nelle regioni del polo boreale, che utilizza poi per il perfezionamento dell’Astrologia Iniziatica.

Già studioso di Omeopatia e di correlazioni fra le influenze astrali ed i medicamenti e l’agopuntura, intraprende un interessante viaggio di studio in Giappone, Hong-Kong, Tailandia, Bangkok (1972).

Prima di questo viaggio, avendo maturato la nuova sintesi dottrinale che Palamidessi definisce “Archeosofia”, fonda il 29 settembre 1968 una scuola esoterica, legalizzata come “Associazione Archeosofica” con Sede in Roma, viale Regina Margherita 244, int.7, svolgendo numerosi corsi di esoterismo cristiano e tecniche ascetiche di risveglio iniziatico: una scuola libera, non legata ad alcuna istituzione, autocefala, in conformità allo spirito di indipendenza che caratterizza il temperamento di Palamidessi.

L’esigenza di un approfondimento dell’arte iconografica bizantina e neocristiana si risolve in una esperienza pittorica sacrale e di simbolismo dei colori. Nasce così un’importante opera che sarà edita proprio sull’ascesi pittorica, ma questo travaglio comporta altri viaggi e visita di musei e biblioteche in Romania e Cecoslovacchia (1974). Il maggio del 1974 è un momento denso di vita interiore, di intuizioni e contatti ultrafanici: è un periodo di ispirazione poetica e di studio, per cui nasce il trattato Le basi della Teologia Sofianica.

Il cammino prosegue per sé e per dare agli altri, il 1975 arricchisce “Archeosofica” di nuove chiavi per l’autorealizzazione mistica e iniziatica. È il tempo di nuove esperienze, ma di natura musicale sul più celestiale degli strumenti: l’organo. Si tratta di scoperte, ma anche di frammenti di una tradizione musicale sacra molto antica che serve alla catarsi, al risveglio dei “Centri spirituali” nell’Uomo rigenerato.

L’annata richiede dei contatti culturali con l’Austria e la Germania, così vengono fatti nuovi viaggi. Poi la messa a punto dell’astrologia per il risveglio interiore e la diffusione dell’Archeosofia all’estero, conducono Tommaso Palamidessi a nuovi e speciali incontri in India, Kashmir, Nepal, ove giunge il 3 agosto 1975, per rientrare nella sede di Roma nello stesso anno.

Nell’autunno 1975 pubblica il trattato Tecniche di Risveglio Iniziatico, Ed. Mediterranee (ristampa nel 1983). Nell’estate del 1976 si reca nell’America meridionale, in Equador, Perù, a Lima vi giunge il 18 agosto, poi va in Paraguay ed in Brasile alla ricerca di opere sulle piante medicinali, di astrologia e di esoterismo.

Ritornato in Italia riparte nel giugno 1977 per la Cina Popolare visitando, con la moglie e la figlia, Kweilin, Wuhan, Shangai, Canton, Pechino, per approfondire fra le altre cose la pedagogia e la didattica per l’infanzia, la terapia elettro-agopunturistica ed erboristica. Quindi rientra in Patria per riprendere la sua normale attività di istruttore spirituale.
Negli anni successivi fino al 1983, l’esistenza di Tommaso Palamidessi si svolge organizzando la sua Scuola di Archeosofia, alimentandola con numerose pubblicazioni, e intraprendendo viaggi culturali in Messico, Guatemala, Cina, Sudamerica, Unione Sovietica fino alla Siberia. Qui poté inginocchiarsi davanti alla tomba di Soloviev nel Monastero delle Vergini a Mosca, e camminare sul suolo calpestato da Pavel Florenskij, lungo il lago Baikal, in marcia nel doloroso viaggio verso la deportazione in Siberia. Lavora ancora attorno a nuovi trattati, tra cui quelli di Simbolica, Medicina Archeosofica e Terapia Spagirica.

Il 29 aprile 1983 Tommaso Palamidessi prende commiato dalla vita terrena.

Alcuni suoi scritti vengono pubblicati postumi dalla moglie e dalla figlia (1985: Astrologia mondiale , Il Libro Cristiano dei Morti; 1986: L’icona i colori e l’ascesi artistica , Le basi della teologia sofianica ).

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