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Cristianesimo Esoterico

A chi poteva capire, Gesù Cristo insegnava la dottrina segreta di Israele, ovviamente rinnovata dalla rivelazione diretta che Egli stesso portava. Insegnare alle masse e agli stessi rabbini, dalla mente cristallizzata e chiusa, i concetti della dottrina esoterica non era né facile né sempre possibile. Così Gesù tenne, e con Lui i discepoli, un linguaggio catechetico di massa, semplice ed elementare, spesso a parabole.
Gli argomenti dell’insegnamento esoterico si riferivano alle seguenti dottrine:

1)- La dottrina di Dio;
2)- La dottrina del Cosmo;
3)- La dottrina della Legge;
4)- La dottrina dell’Uomo;
5)- La dottrina Ascetica.

Noi tratteremo questi argomenti nei quaderni di “Archeosofia“. Vi saranno molte cose da dire che devono essere scritte per non andare perdute. Comprendiamo quanto sia poco prudente affidare alle pagine certi argomenti, a causa del rischio di non essere compresi o, peggio ancora, fraintesi. Ma è anche vero che l’istruttore che sta scrivendo è nella maturità degli anni, per cui i giorni della sua vita terrena si abbreviano, e potrebbe andarsene con la dottrina esoterica d’Israele e di Cristo chiusa dentro di sé. Quindi affrontiamo il rischio della non segretezza, mettendo in pratica i consigli del Signore: “Quello che io vi dico nelle tenebre, ditelo voi nella luce; e quel che udite dettovi nell’orecchio predicatelo sui tetti…. non temeteli, dunque, perché non vi è nulla di nascosto che non sarà rivelato e nulla di occulto che non sarà conosciuto” (Matteo,10,26-27).
Se dovessimo trattare della dottrina di Dio, dovremmo soffermarci sulla Potenza Cosciente di Lui ed i Tre Veli; sulla Gloria di Dio, la Shekinah. Se l’argomento fosse il Cosmo, allora vi sarebbero da comunicare tante notizie sul Tetragrammaton, il Nome Ineffabile, il mistero del Quattro. Poi converrebbe parlare dei Quattro Mondi manifestati e i Tre Mondi nascosti; delle Dieci Sefirot, le Emanazioni Creatrici; degli strumenti della Creazione, le 22 Lettere dell’Alfabeto ebraico, le Trentadue Vie della Saggezza o Vie dell’Illuminazione, e poi le Cinquanta Porte della Luce.
Quando affronteremo la dottrina dell’Uomo, ecco la necessità di parlare della preesistenza delle anime umane (trine nella loro costituzione), e della legge che regola le rivoluzioni delle anime, o reincarnazione, perché se le anime non vengono mandate in missione evangelica a reincarnarsi, sono sempre soggette alla trasmigrazione appena smettono di aderire, amare veramente e contemplare Dio. Noi Cristiani apparteniamo al Corpo Mistico di Cristo, e non dovremmo più reincarnarci, ma ciò è possibile solo spogliandoci di ogni terrestrità e diventando un altro Cristo, pur restando noi stessi. Ma è raro spogliarsi dell’Uomo vecchio, senza rammarico di abbandonare l’ultimo indumento. Perciò, anche il Santo può reincarnarsi, sia per espiare e imparare, sia per una missione. Il ritorno ciclico nei corpi ha uno scopo terapeutico per l’anima intesa come Ego.
Nella dottrina segreta dell’Uomo, vi è molto da dire sulla natura dell’anima, dell’Adam-Kadmon o Uomo Celeste, dell’Adam-Adam o Uomo terrestre, dell’Adam-Belial o Uomo dopo la caduta. Sarebbe necessario chiarire le idee sul Giardino di Eden, Samaele e il Serpente, la Caduta dell’Uomo; spiegare le caratteristiche delle promesse di Dio ad Adamo, a Noè, ad Abraham, a Mosé, e degli avvisi messianici dati ai profeti.
A parte quanto accennato sopra, è indispensabile la dottrina Ascetica che insegna a operare per trasmutare noi stessi in vista della Veglia perenne e dello stato corporeo della Risurrezione. Gesù ha insegnato in segreto che la Conoscenza non basta, occorrono di continuo le buone opere e la meditazione o preghiera, ma queste, per riuscire bene, vanno integrate dalla scienza del respiro nefescico, del respiro ruachico e del respiro neshamaico, del respiro colorato. L’Ascesi, cioè la ginnastica di tutto quanto l’Uomo in unità di spirito, anima, eros, energie psicosomatiche, comprende pure l’arte del digiuno periodico, la veglia, gli atteggiamenti ginnici del corpo, il canto teurgico e l’uso dei Nomi di Dio.
L’Ascesi presuppone la conoscenza e l’uso dell’astrologia per stabilire i tempi astronomici di via libera e di via ostacolata ai fini della riuscita del proprio lavoro. Entra pure in giuoco la pratica per risvegliare i 5, 7 e 10 Centri segreti dell’Uomo per collegarli ai Centri del Cristo. Né è possibile trascurare la pratica della bilocazione in terra e sdoppiamento nei mondi soprasensibili. Altro settore importante è la pittura iconografica sull’esempio di San Luca, autore del terzo Evangelo sinottico. In certo qual modo appartiene anche all’ascetica la numerologia, né si può escludere la simbolica dei riti. Diventare Santo significa impegnarsi in un lavoro completo di autentico cambiamento qualitativo di tutto l’individuo. Capire questa necessità significa potersi salvare più presto, perché una cosa è scalare una montagna a strapiombo da individuo sprovveduto, altra cosa è andarci da allenato ed equipaggiato alpinista.
Queste cose vengono insegnate solo ed unicamente da una scuola: “Archeosofica“. I quaderni che mette a disposizione sono l’insegnamento scritto di tutto quanto esposto sopra, conforme alla più pura dottrina di Gesù Cristo.

dal capitolo “PRINCIPI DI SPIRITUALITÀ DEI SINOTTICI E DELL’EVANGELO SECONDO SAN GIOVANNI CON GLI APPORTI TEOLOGICI DI SAN PAOLO”

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