EGO

L’Archeosofia , quando parla dell’EGO, si riferisce all’Uomo o alla Donna veri e immortali, preesistenti alla nascita fisica. L’EGO è composto da una triade di princìpi distinti, ma interdipendenti e saldabili o separabili per la Volontà del Grande Architetto dell’Universo. 
 
Questi tre princìpi si chiamano: spirito , anima emotiva ed anima erosdinamica . Essi si esprimono come Ego per la mediazione di alcuni veicoli o strumenti egoici o corpi energetici, e precisamente:
 
1)- il doppio eterico e le energie vitali, che si unisce all’anima erosdinamica;
2)- il corpo astrale collegato all’anima emotiva;
3)- il corpo mentale inferiore e superiore (concreto e astratto), che si unisce con lo Spirito.
 
Questi tre corpi sottili, vibranti, energetici, costituiscono con il corpo fisico una sola cosa viva che vuole, pensa, sente, agisce. Tali corpi determinano un insieme di sistemi collegati e si formano con il corpo fisico, resistono per una sola nascita, traggono i loro atomi dai rispettivi mondi o piani evolutivi (eterico , astrale e mentale ) e alla morte della persona se ne vanno per conto proprio, assorbiti con il tempo dal loro rispettivo elemento.
 
L’Ego esercita la sua influenza su tre centri di gravità:
 
alla testa nel cervello con lo spirito ed il corpo mentale ;
al cuore con l’anima emotiva ed il corpo astrale ;
ai genitali con l’anima erosdinamica , il corpo eterico e l’energia vitale .
 
La legge di giustizia e di equilibrio che Dante definisce la legge del Contrappasso e gli Indù chiamano Karma , fa nascere l’Ego (che abbiamo detto essere formato di un Corpo Causale e dei tre princìpi) in un complesso mentale, astrale, eterico e fisiologico adatto al grado evolutivo di questo Ego o Individualità: Ego che l’esoterismo Kabbalistico definisce una "luce rivestita".
 
È una definizione perfetta aderente alla realtà: luce rivestita di energia luminosa, qualcosa di simile ad una "nebulosa" dai colori più svariati. Sono i colori dell’aura (atmosfera energetica dei princìpi sottili), cupi, rossicci, grigiastri quando si tratta di persona reincarnata poco evoluta, ma brillanti, vivi, bianchi, giallo oro, blu, negli stati evoluti.
 
E l’evoluzione è il frutto di un lento perfezionamento o di un rapido sviluppo per un lavoro ascetico che purifica l’Ego, i suoi princìpi e permette nell’incarnazione la scelta di corpi energetici sempre più perfetti, e di una luminosa colorazione atte ad esprimere questa evoluzione.
 
dal capitolo "Elementi di Egoscopia e Psicoscopia"
 

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