Il Mistero

In senso stretto, il Mistero è una verità che trascende l’intelletto creato, e lo trascende a tal punto che, anche rivelata e creduta, rimane tuttavia oscura e velata durante la vita mortale, se non interviene la decifrazione, che l’esoterismo consente, dei misteri stessi. Per lo meno, di una buona parte di essi.
L’etimologia, cioè la origine linguistica del vocabolo “mistero“, deriva dal greco misterion = cosa chiusa, nascosta. Noi chiamiamo mistero tutto ciò che si tiene segreto, si nasconde a coloro che non potrebbero comprenderne il valore, ossia alla gente impreparata e immatura per capire le verità eterne. Presso i Greci si parlava di Misteri per indicare diverse cose: rito segreto (arcanum, sacramentum), ora una verità nascosta da comunicare ai soli iniziati, secondo le affermazioni di Eraclito, Pitagora, Platone, Euripide e Aristofane.
Se nelle tradizioni non cristiane il mistero e la celebrazione dei misteri costituivano per i fedeli della religione esteriore tutto ciò che non si comprendeva e restava inaccessibile all’intelletto mancante dell’illuminazione iniziatica, nel Cristianesimo i Misteri rivestirono pure un carattere di imperscrutabilità, per la massa dei credenti non composta dagli Iniziati. Sicché, come allora, anche oggi i Misteri sono rimasti tali per il popolo poco incline alla meditazione e all’alta cultura.

dal capitolo “DEFINIZIONE DI MISTERO”

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