La Theosis

La Theosis indica la deificazione, ma non farsi dio stesso. L’errore panteistico di certe filosofie indiane e dello stesso neo-spiritualismo che fanno l’uomo, i sassi e gli animali, dio stesso, è un errore incompatibile con la nostra dottrina. Theosis è partecipazione cosciente nello Spirito Santo all’umanità glorificata di Gesú Cristo che si incontra con noi nei misteri della Chiesa invisibile e in special modo nell’Eucaristia.
Dio, pur rimanendo in una trascendenza inaccessibile, viene a noi in Cristo per farci partecipare della sua energia, della sua gloria, del suo spirito « donatore di Vita ». La deificazione o theosis è perciò il contenuto secondo l’ontologia di una comunione personale.
Il termine piú avvicinabile e imperfetto di theosis sarebbe quello indú inteso come Yoga; quindi è il risultato di un procedimento che ad essa conduce, procedimento che piú volte ho indicato con il termine di ascetica, la sola via sperimentale, e quindi umana, le cui trovate fisiche, psichiche e spirituali sono atte a fare scoprire l’essenza intima e suprema dell’uomo.
Questo procedimento (l’ascetica), il metodo, dà i suoi frutti perché ogni spirito è veramente libero, anche se momentaneamente prigioniero del mondo fenomenico. L’uomo è libero di realizzare la theosis perché Dio lo vuole. Questa effettuazione si attua con la Conoscenza Pura e la Trasmutazione della « materia intelligibile » che è l’essenza spirituale umana.

dal capitolo “Sacralità dell alfabeto ebraico e le parole di potenza per il risveglio dei centri psichici

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