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L’Equazione Dolore-Esistenza nella Bibbia

Tutto è patimento, tutto è dolore, tutto è transitorio e inesorabile divenire. Questo è il fosco quadro della Bibbia che esorta alla libertà dalla sofferenza e dalla morte ascoltando la chiamata di Dio.
Perciò le dottrine metafisiche e le tecniche soteriologiche (dottrine della salvezza) si giustificano alla luce di tale sofferenza universale poiché valgono per il contributo alla liberazione dell’uomo dal dolore.
Per l’Antico e il Nuovo Testamento il dolore comincia con la sete disordinata di vivere, comincia con la nascita, cioè con l’atto sessuale nel mondo fisico. Quindi è nel sesso che si deve cercare di risolvere l’equazione dolore-esistenza; è nella procreazione che si consente l’incarnazione di una coscienza che viene inserita nella umanità, nel circuito del divenire cosmico.
L’insegnamento biblico di massa e per i più avanzati, parla di dolore che viene da un certo “peccato originale” trasmesso all’umanità e all’intero Cosmo e dal “Contrappasso”, il destino (conseguenza ineluttabile di pensieri e atti compiuti in una esistenza anteriore). Di qui la dottrina della reincarnazione a sfondo di espiazione e di disincarnazione e liberazione dal dolore ricorrendo alla “conoscenza metafisica” e alle tecniche contemplative.
Quando l’uomo con la conoscenza si libera dalle illusioni del mondo fenomenico, si dice che l’uomo si “risveglia” da un lungo sonno. Il risvegliarsi o il completare tale risveglio spirituale dipende dalla pratica del ritiro interiore per ritrovare il proprio centro nella Divinità con l’ausilio della gnosi Cristica o conoscenza integrale, le ascetiche con le tecniche di meditazione, ma dipende anche dalla saggia utilizzazione dell’istinto sessuale che libera dal dolore e dall’ignoranza.
L’Archeosofia utilizza la chiave sessuale perché ogni coscienza entra in un corpo innestandosi alle cellule genetiche di coloro che saranno i genitori. Se un’anima lascia la sua residenza soprasensibile e con il diario di pensieri e azioni buone e cattive viene a incarnarsi in un corpo in formazione, attratta dalle affinità, ecco dunque trovato per l’Archeosofo il nodo gordiano da recidere.

dal capitolo “L’EQUAZIONE DOLORE-ESISTENZA NELLA BIBBIA”

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