Mais

MAIS
NOME LATINO: Zea Mäis L.
FAMIGLIA VEGETALE: Graminacee.
PARTI USATE: barbe di granoturco o stili e stimmi giallo-rossobruno che escono dalla infiorescenza femminile.
FIORITURA E TEMPO DI RACCOLTA: fiori verdognoli che fioriscono a giugno.
COMPOSIZIONE CHIMICA: vitamine B1, B2, E, A, PP nel grano. Negli stimmi: amido, acidi palmitico, stearico, oleico, linoleico, cerebronico, destrina, zolfo, fosforo, calcio, silice, potassio, magnesio, maltosio, cera, resina, un olio fisso, steroli, allantoina, acido salicilico.
PROPRIETÀ CURATIVE: le barbe di granoturco (Mais), cioè i lunghi stili che escono dai cartocci, sono un potente diuretico che si può bere a lungo senza controindicazioni. È contro l’acido urico e le malattie che ne derivano. Elimina l’azotemia, i catarri della vescica, l’infiammazione acuta e cronica vescicale (cistite), elimina anche la renella fosfatica e urica. Risolve le difficoltà di orinare (disuria), ritenzione d’urina, coliche nefritiche, idropisia, albuminuria, malattie del cuore e dove bisogna espellere molta urina. Nelle 24 ore, il Mais fa espellere quattro volte di più del normale, il polso si fa regolare. La cura può essere fatta a lungo, perché non ne risentono né il cuore, né i reni, né i nervi. La farina o polenta di granoturco è un nutrimento molto utile ai bambini, ai malati di petto e ai vecchi, bollita nel latte si addice ai malati di stomaco.
DOSI E PREPARAZIONI: Decotto: grammi 25-30-50 per un litro e un quarto di acqua. Bollire 15 minuti. Un bicchiere alla sera e uno al mattino prima dei pasti. ATTENZIONE! le barbe di granoturco si devono conservare al riparo dall’umidità, altrimenti si perde la proprietà diuretica e si sostituisce quella purgativa. Tintura: gr. 15-25 per ogni dose. I Semi torrefatti e macinati come il caffè giovano come lassativo per i sofferenti di costipazione intestinale e di emorroidi. Se ne prendono 2-3 tazze al mattino a digiuno, con zucchero e latte o al posto del caffè, per 4-5 giorni consecutivi. Sciroppo di semi di granoturco crudo per raffreddori, raucedine e catarri di petto. Fare bollire 2 o 3 pugni di semi frantumati in 2 litri di acqua fino a ridurre a metà. Agitare con un cucchiaio di legno. Raffreddato il tutto, se ne estrae il sugo al quale si aggiungono 150 grammi di zucchero, cuocendo ancora a fuoco leggero per ottenere la consistenza sciropposa.

dal capitolo “MAIS”

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