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Premesse alla Radioestesia

L’esperienza radiestesica è una fra le più importanti vie che lo spirito scientifico utilizza per la conquista del mondo. Infatti la facoltà di comportarci come un radar (=radioispezionatore) mediante uno strumento rivelatore chiamato oscillometro o pendolo, consente di scoprire, analizzare e conoscere tutto ciò che esiste nell’universo, sia che si tratti di cose che di entità psichiche.
Per questo fatto, la nostra scuola di “Archeosofia” vuole dare alcune spiegazioni utili non solo per sviluppare la facoltà radiestesica, ovvero la personale sensibilità alle radiazioni, alle onde e ai fluidi che circolano in noi e nel Cosmo, ma perché si abbia un anticipo di ciò che, in modo più grandioso e libero, è possibile ottenere attraverso lo sviluppo delle facoltà psichiche della chiaroveggenza e dell’intuito.
Gli strumenti elementari quali gli oscillometri e quelli più complessi della Cosmoionica, dai quali si possono avere interessanti esperimenti di captazione delle onde con dati informativi preziosi, devono essere un temporaneo ausilio, in attesa che si sviluppino in voi i poteri della chiaroveggenza e chiaroudienza, liberi da strumenti fisici.
I quaderni programmati da “Archeosofica“, la Scuola Esoterica di Alta Iniziazione, puntano decisamente verso questo obiettivo. Molti di noi sono oggi in grado di esplorare, con la Radiestesia e la Cosmoionica, una dimensione del Cosmo ove vive una categoria di anime che ha lasciato la terra per trasferirsi in altra località, che la Cosmografia sacrale può chiamare con un termine ben preciso: Primo Cielo del Paradiso, Secondo Cielo, Terzo Cielo, ecc.
Ma è anche vero che molti di noi, dopo gli esercizi di “Archeosofia”, possono condurre le stesse esperienze senza strumenti, perché hanno saputo sviluppare le antenne psicospirituali.
Questo quaderno non è certo un’opera voluminosa né abbondante di illustrazioni, ma un breve corso volutamente sintetico per dare allo sperimentatore la via più diretta per svolgere qualsiasi esperimento ordinario e straordinario di radiestesia.
In altri termini, la sua semplicità ha lo scopo di consentire al principiante una immediata sperimentazione e, a coloro che sono già esperti, delle nozioni nuove per allargare gli orizzonti dell’investigazione: nozioni sconosciute o trascurate da altri scrittori della materia che hanno realizzato delle opere più vaste. Comunque, è nel programma di “Archeosofica” dare agli studiosi nuovo materiale di studio per ampliare le conoscenze della radiestesia.
Qui è bene sottolineare l’importanza di considerare la radiestesia quale modalità ascetica, nel senso che certi esperimenti che verranno spiegati più avanti sono in grado di svegliare e sviluppare i Centri psichici con le facoltà che da essi scaturiscono. A tal proposito, ho scritto nel quaderno n°8 che ogni persona ha 7 Centri fondamentali con i quali può (se questi sono svegli ed attivi) entrare in telepatia con diversi mondi soprasensibili e con gli abitanti che ogni mondo ospita.
L’argomento è stato ripreso e notevolmente sviluppato nel mio volume TECNICHE DI RISVEGLIO INIZIATICOEdizioni Mediterranee, Roma 1975. Ebbene, nel presente quaderno di radiestesia potrete incominciare a sviluppare questi centri proprio con la meditazione radiestesica, ma le esperienze daranno miglior profitto se avrete studiato il quaderno n°9: Guida all’astrazione, concentrazione e meditazione.
Termino qui la premessa e vi auguro: buon lavoro!

dal capitolo “PREMESSA ARCHEOSOFICA ALLA RADIESTESIA”

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