I Vangeli

Evangelo, o Vangelo, in greco vuol dire “buona notizia” perché annunzia a tutti la possibilità di salvarsi spiritualmente con l’aiuto del Cristo, il Figlio di Dio incarnato nell’Uomo Gesù: quel Messia annunziato dai profeti dell’Antico Testamento, quali Mosé, Daniele, Isaia, Elia e Giovanni il Battista, che avevano preparato la strada all’Avvento.
L’Evangelo, cioè la buona novella dell’avvento del Regno di Dio, all’inizio fu predicato dal Salvatore e dai suoi discepoli, che secondo l’uso del tempo stenografavano e prendevano appunti man mano che Gesù impartiva gli insegnamenti nuovi e viveva le sue vicende burrascose in Palestina. Malgrado si usasse trasmettere la Parola di Dio verbalmente e con prudenza, data la difficoltà di essere capiti e la minaccia di subire persecuzioni da parte dei Farisei e Sadducei al servizio della Roma di Augusto e Tiberio Cesare, fu necessario affidare agli scritti la dottrina e le notizie biografiche sommarie dei protagonisti dell’Evangelo.
Gli Autori accreditati furono quattro: Matteo e Giovanni, discepoli diretti del Signore, e Marco e Luca, discepoli il primo di San Pietro e il secondo di San Paolo. Essi scrissero in aramaico, ebraico e greco. Molti si accinsero a scrivere alcuni Vangeli, deformando o inventando i fatti e la dottrina, ma i discepoli scelsero, fin dall’inizio della loro missione, i quattro sunnominati Evangeli garantiti, in fatto di autenticità, dagli scrittori ecclesiastici, come Sant’Ireneo Vescovo di Lione (m. nel 163-167), Tito Flavio Clemente Alessandrino (m. nel 217), Origene (m. nel 254), Sant’Agostino Vescovo d’Ippona (m. nel 430), Eusebio di Cesarea (m. nel 339-340) e altri Cristiani assai noti. Per primo fu redatto il Vangelo secondo Matteo, successivamente Marco, Luca e Giovanni.

dal capitolo “IL GRANDE ARCANO DEI QUATTRO EVANGELI SECONDO MATTEO, MARCO, LUCA E GIOVANNI. L’INSEGNAMENTO ORALE E SCRITTO.”

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